LA GUIDA

Simone Belfioretti

SIMONE BELFIORETTI, 36 anni, residente a Mondavio nelle Marche. Guida Ambientale Escursionistica dal 2019, professione svolta a tempo pieno. Iscritto al Registro Italiano delle Guide Ambientali Escursionistiche e all’albo delle professioni turistiche della Regione Marche.

Accompagno voi escursionisti in visite guidate nella natura, alla scoperta di piante, animali, rocce, sentieri e panorami. Vi racconto storie e aneddoti su ciò che si incontra, in particolar modo cercando di attirare l’attenzione su aspetti e peculiarità che spesso, senza l’ausilio di una guida, non avreste modo di percepire e apprezzare.

PERCHÉ "L'ARCO DI NOÈ"?

Arco di Noè” è il termine che usa mio padre per indicare l’arcobaleno. Le prime volte, sentendolo pronunciare queste parole, rimanevo perplesso. L’accostare un arco a Noè mi sembrava un po’ azzardato, molto più consona l’arca. Però ad ogni apparizione dell’arcobaleno ritornava puntualmente e inconsciamente questo Arco di Noè, quindi non era sicuramente una storpiatura.

Incuriosito, andai a rileggermi il racconto di Noè e trovai finalmente, nella parte conclusiva, la soluzione a questo dilemma: si parla di un arco posto sopra le nubi, uscito dopo il diluvio, che sancì un nuovo patto, un segno di riconciliazione.

Rapportando questa storia ai nostri giorni potrei trovare una similitudine. In molti si sono allontanati o non hanno mai avuto a che fare con la natura e spesso ne rimangono distanti, sia fisicamente che mentalmente, smarriti al solo pensiero. Voi che siete scesi dall’arca, sopravvissuti al diluvio, vi state rendendo conto che il contatto con la natura è fondamentale. Sicuramente non volete perdervi l’occasione per immergevi in essa con tutti i vostri 5 sensi.

L’Arco di Noè corre quindi in nostro aiuto: un’alleanza fra me e chi vorrà partecipare alle escursioni, con l’obiettivo di non dimenticare da dove veniamo e cercando con ogni esperienza di crescere umanamente e di riportare a casa un insegnamento da utilizzare nella vita di tutti i giorni.

C’è poi un altro aspetto dell’Arco di Noè che vorrei evidenziarvi e che mi sta a cuore: quello dei termini dialettali. Sì perché Arco di Noè non è una semplice invenzione o storpiatura, ma una parola che si presenta anche in altre regioni: Archedìneie, Arche di Noghé, Arcannuè, Jarche de Noè, Arcu e Nòe, Arcu ri Nuè (a voi stabilire l’esatta provenienza…).

Ogni parola in dialetto racchiude in sé un significato pratico, spesso una storia da raccontare, e sarebbe un peccato perdere questo patrimonio. Così, constatando che tra i miei coetanei nessuno aveva mai sentito questo termine e presagendo una imminente estinzione, ho sentito l’esigenza e il desiderio di riproporlo, promuovendolo a simbolo di questa mia attività.

 

Buone passeggiate a tutti!

Simone Belfioretti